3DMacro

3d macro3DMacro è l'innovativo strumento per l'analisi e la stima della vulnerabilità sismica degli edifici in muratura ordinaria, a struttura mista muratura-calcestruzzo armato e muratura confinata. 

3DMacro consente la modellazione in modo semplice e intuitivo di edifici nuovi ed esistenti, di qualunque geometria e complessità. Dispone di ampie librerie di tipologie murarie, materiali e carichi conformi all'Ordinanza 3431/05 al Testo Unico sulle Costruzioni del 2005, al Testo Unico sulle Costruzioni del 2008 e agli Eurocodici.
Inoltre, 3DMacro può essere efficacemente utilizzato per la valutazione della vulnerabilità sismica di strutture intelaiate in presenza di setti in calcestruzzo armato, considerando il contributo delle tamponature sulla risposta sismica globale.

Caratteristiche del Software

  • Software a macro-elementi
  • Gestisce geometrie complesse
  • Interfaccia grafica semplice ed intuitiva
  • Nuovissimo solutore per matrici sparse
  • Motore di calcolo evoluto e veloce

LA RIVOLUZIONE DEL MACRO ELEMENTO

3DMacro schematizza le pareti in muratura mediante un macro-elemento piano sviluppato in ambito universitario. Tale elemento simula i principali meccanismi di rottura nel piano dei pannelli murari e consente di modellare l`interazione tra muratura e telai in calcestruzzo armato presenti nelle strutture miste come le murature confinate o i telai tamponati.
3DMacro è l`unico software a macro-elementi in grado di cogliere l`effetto di confinamento esercitato dai telai sulla muratura e la reale distribuzione delle azioni sui telai a seguito dell`interazione con i pannelli murari.
3DMacro associa una interfaccia semplice ed intuitiva ad un motore di calcolo evoluto, con un  nuovissimo solutore per matrici sparse, con cui le analisi non lineari diventano semplici, veloci ed affidabili. Esso consente infatti di gestire geometrie complesse con un costo computazionale estremamente ridotto rispetto ai modelli agli elementi finiti e garantendo al contempo una maggiore congruenza geometrica rispetto ai modelli basati sul concetto di telaio equivalente.

La presenza di nuove facilities, presenti nella versione 4.5.0, consente di caratterizzare della tipologie del materiale muratura previste dalla Circolare 7/2019 , in maniera semplificata, in linea con le tabelle C.8.5.I e C.8.5.II con particolare riferimento agli edifici esistenti e permette la individuazione automatica dei maschi murari per la valutazione della capacità delle strutture in muratura in zona sismica di cui al C8.7.1.3.1.

MODELLO DI CALCOLO - IL MACRO-ELEMENTO
Il macro-elemento piano è concepito per la simulazione del comportamento delle murature, quando sollecitate nel proprio piano, ed  è rappresentato da un modello meccanico equivalente in cui una porzione di muratura (un pannello) viene schematizzata mediante un quadrilatero articolato.

Quest`ultimo consente di simulare i meccanismi di collasso tipici della muratura anzidetti ed è costituito da due molle diagonali e da una serie discreta di molle non lineari di interfaccia lungo il perimetro, che ne regolano l’interazione con gli altri elementi contigui.
Le caratteristiche delle molle vengono opportunamente tarate, in funzione delle caratteristiche meccaniche dei materiali.


macro elemento

MODELLO DI CALCOLO - MECCANISMI DI ROTTURA
La strategia di modellazione è in grado di simulare i meccanismi tipici di collasso della muratura. In particolare, con riferimento ai meccanismi di collasso nel piano, essa è in grado di cogliere i meccanismi di rottura  a taglio diagonale, per ribaltamento e per scorrimento.

Inoltre è possibile definire solai (rigidi o deformabili) per l’assegnazione dei carichi statici e sismici.

EDITOR DI PIANTA
Il modello dell’edificio viene immesso mediante editor piani di pianta e di parete, in maniera semplice, intuitiva ed efficace.
Durante la costruzione del modello è possibile controllarne le proprietà geometriche e meccaniche mediante la visualizzazione tridimensionale foto-realistica.
La pianta dell`edificio viene costruita nell`Editor di pianta introducendo le pareti in muratura portante tramite mouse o immissione delle coordinate numeriche. In alternativa è possibile importare una pianta di riferimento da file con formato DXF, compatibile con i software CAD più diffusi.

EDITOR DI PARETE
Le singole pareti possono essere modificate dall`Editor di parete:  input di aperture, fori, brecce, aste, regioni di muratura, architravi, archi, rinforzi, etc...  in qualunque posizione e orientamento.

E` inoltre possibile generare automaticamente i maschi murari, il cui raggiungimento della soglia limite di deformazione condiziona la capacità della struttura allo SLC secondo i criteri di capacità di cui al pt.C8.7.1.3.1 della Circ. 07/2019.


MODELLO TRIDIMENSIONALE
La finestra principale di visualizzazione rappresenta l`area di lavoro destinata alla visualizzazione tridimensionale del modello.
In fase di input verranno visualizzate le proprietà degli elementi, la verifica della correttezza della geometria immessa e l`osservazione del modello computazionale.
In fase di output verranno visualizzate le deformate della struttura con i rispettivi indicatori di danno.

 DEFINIZIONE AUTOMATICA DELLA AZIONE SISMICA

3DMacro provvede in automatico al calcolo delle accelerazione di riferimento attesa per il sito di costruzione nonché all’individuazione automatica degli stati limite da considerare nelle verifiche in funzione della tipologia strutturale e della normativa impiegata. L’utente può comunque modificare gli stati limite personalizzando i corrispondenti criteri di individuazione.
3DMacro supporta le Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni NTC 2018 di cui al D.M. 17/01/2018, e la Circolare esplicativa n.7/2019, sia le Normative pregresse, (OPCM 3431, il Testo Unico 2005 ed NTC2008 di cui al D.M.14 Gennaio 2008), sia gli Eurocodici.


LIBRERIE DEI MATERIALI

L’impostazione delle caratteristiche geometriche e meccaniche degli elementi è immediata e completa. E’ possibile inserire materiali sia nuovi che esistenti. Le caratteristiche dei materiali possono essere definite in accordo alle tabelle suggerite dalle Norme Tecniche (v. Circolare 7/2019,  Tabella C.8.5.I e Tabella C.8.5.II, relativa ai coefficienti correttivi, con particolare riferimento alla muratura esistente). E` possibile anche definire il materiale muratura, in modalità avanzata, assegnando i parametri che caratterizzano il modello costitutivo.

MODULO VERIFICHE DEI CINEMATISMI FUORI PIANO

Il modulo 3DM FP consente la verifica dei cinematismi per ribaltamento fuori piano delle pareti murarie ai sensi delle NTC2008. Le verifiche possono essere eseguite sia secondo l’approccio dell’analisi cinematica lineare, sia attraverso l’approccio cinematico non lineare.

Nell’ambito delle verifiche fuori piano è possibile considerare l’effettivo ammorsamento dei solai e il contributo di catene e cordoli di piano.

Non è necessario ipotizzare a priori i meccanismi più probabili, né quanto meno rimodellare la parete da verificare. La geometria della parete, la presenza di eventuali aperture, i pesi propri e gli scarichi dei solai sono valutati automaticamente dal software a partire dal modello tridimensionale.

3DMacro suddivide ogni parete in fasce murarie ossia in porzioni di parete continua, dalle fondazioni sino alla quota di sommità. Per ogni fascia muraria analizza tutti i possibili cinematismi compatibili con i vincoli. Per ciascun cinematismo valuta il moltiplicatore di collasso alfa,0, e lo spostamento critico dk,0 assumendo come punto di controllo il baricentro delle masse mobilitate.

Il modulo 3DM FP permette di effettuare la verifica agli stati limite per ribaltamento fuori piano di tutte le fasce murarie delle pareti dell’edificio e visualizzare un resoconto sintetico dei coefficienti di sicurezza. coefficienti di sicurezza corrispondono in generale a due meccanismi di ribaltamento differenti.

È possibile visualizzare i cinematismi cliccando sul bottone “dettagli”, dopo aver selezionato lo stato limite desiderato (SLV o SLD). Le righe corrispondenti alle fasce che soddisfano le verifiche (con entrambi i coefficienti maggiori dell’unità), saranno colorate di verde; viceversa saranno di colore rosso.

Il software esegue  le verifiche agli stati limite attraverso l’analisi cinematica lineare, ovvero attraverso l’analisi cinematica non lineare, sul sistema equivalente ad un grado di libertà (cfr. § C8A.4.2.3 della Circolare 2 febbraio 2009, n. 617).

Le verifiche condotte nella “Finestra di verifica” verranno riportate nella relazione di calcolo.


DETTAGLI DELLE VERIFICHE

Le verifiche vengono effettuate mediante un`analisi limite che valuta automaticamente i principali meccanismi di facciata, identificando il cinematismo più pericoloso al quale corrisponde il minor moltiplicatore dei carichi.

Tutto nel rispetto delle norme NTC2008 che prevedono i due tipi di approcci per le verifiche degli stati limite di salvaguardia della vita (SLV) e di danno (SLD) e nel rispetto del capitolo 4.5.6.2 per le verifiche statiche agli SLU.

ANALISI CINEMATICA LINEARE

Le finestre di riepilogo dei risultati delle verifiche sono studiate per riportare tutti i dettagli utili in modo chiaro e di immediata interpretazione.

Per l`analisi cinematica lineare si riporta:

    Il grafico dello spettro di risposta (in termini di accelerazione spettrale adimensionalizzata);
    Il campo delle accelerazioni spettrali di richiesta che soddisfano le diseguaglianze
    (C8A.4.9) e (C8A.4.10), rappresentato graficamente dalla regione di colore verde
    sottostante la linea nera tratteggiata;
    Il cinematismo di ribaltamento fuori piano relativo alla verifica in esame;
    I valori assunti dalle accelerazioni spettrali di richiesta;
    Gli indicatori delle accelerazioni spettrali di richiesta riportati sul grafico dello spettro
    di risposta (frecce colorate), in corrispondenza dei periodi di vibrare T=0 e T=T1, che assumono un colore verde se la relativa verifica è soddisfatta; viceversa sono colorate di rosso;
    L`indicatore del fattore di sicurezza.

ANALISI CINEMATICA NON LINEARE

Nel caso di analisi cinematica non lineare, la scheda dettagli di verifica allo stato limite di salvaguardia della vita riporta le seguenti informazioni:

    Il grafico dello spettro di risposta, nel formato ADSR ossia in termini di accelerazione
    spettrale adimensionalizzata (Se/g) e spostamento spettrale;
    Il campo delle accelerazioni spettrali di richiesta che soddisfano le diseguaglianze
    (C8A.4.11) e (C8A.4.12), rappresentato graficamente dalla regione di colore verde
    sottostante la linea di colore blu spessa (quest`ultima rappresenta la capacità);
    La capacità di spostamento, pari al 40% dello spostamento spettrale equivalente;
    Il cinematismo di ribaltamento fuori piano relativo alla verifica in esame;
    I valori assunti dagli spostamenti spettrali di richiesta DS e D1;
    Gli indicatori degli spostamenti spettrali di richiesta DS e D1 sono riportati sull’asse
    delle ascisse del grafico dello spettro di risposta (frecce colorate), che assumono un
    colore verde se la relativa verifica è soddisfatta; viceversa sono colorate di rosso;
    Le rette a periodo costante associate rispettivamente ai periodi di vibrare pari a T=T1
    (retta di colore rosa, in legenda indicata “Periodo dell’edificio”, relativamente alla
    verifica C8A.4.11), pari a T=Ts (retta di colore verde, in legenda indicata “Sistema
    lineare equivalente”, relativamente alla verifica C8A.4.12), dei sistemi equivalenti ad
    un grado di libertà;
    L’indicatore del fattore di sicurezza, posto in basso a destra della scheda “Stato limite
    di Salvaguardia della Vita”, riporta il fattore di sicurezza ottenuto come il minimo dei
    rapporti, ascrivibili alle diseguaglianze (C8A.4.11) e (C8A.4.12).

 INSERIMENTO DI CATENE

L’uso delle catene negli edifici in muratura permette di accrescere significativamente la capacità portante delle pareti murarie contro l’instaurarsi dei meccanismi di rottura fuori piano.

Risulta facile l’inserimento di catene e la verifica del meccanismo che ne consegue.

Per la definizione delle catene occorre assegnare: posizione  (ubicazione della piastra di ancoraggio della catena - o capochiave), tipo di acciaio costituente la catena e suo diametro.  E` anche possibile indicare direttamente la forza di trazione che porta allo snervamento la catena.


AMMORSAMENTO DEL SOLAIO ALLA PARETE

Il modello computazionale adottato può considerare il tipo di ammorsamento dei solai di piano definendo, in corrispondenza di questi, dei vincoli di tipo rigido o ad attrito.

Tali vincoli sono definiti in funzione dei seguenti parametri:

    lunghezza di ammorsamento del solaio all’interno della muratura, che definisce l’area di contatto tra il solaio e la muratura stessa;
    tipo di vincolo, in funzione delle caratteristiche dell`interfaccia tra il solaio e la parete in muratura, che può essere di tipo Rigido, Trascurabile, o Con attrito.


MODELLO DI CALCOLO

L`accoppiamento tra il macro-elemento piano ed i sistemi intelaiati, modellati con elementi asta e pilastro non lineari a plasticità concentrata, interagenti tra loro mediante interfacce non-lineari a flessione e scorrimento, consente di modellare efficacemente strutture miste muratura-calcestruzzo armato o acciaio, i sistemi di telai temponati.

Il modello è in grado di riprodurre i principali meccanismi di danno e collasso che possono coinvolgere la muratura, il telaio, e/o entrambi.


 ELEMENTI ASTA 3D E DOMINI PMM

Per gli elementi asta (travi e pilastri) in c.a., il software valuta i tagli resistenti ed i momenti resistenti, nonché i relativi legami momento-curvatura in funzione dello sforzo normale di calcolo, consentendo la definizione delle cerniere plastiche a comportamento spaziale (tipo PMM) adatte a modellare i pilastri, nonché la valutazione della formazione delle cerniere plastiche al progredire della sollecitazione di calcolo.

Con un solo click del mouseè possibile avere accesso ai domini di interazione tra sforzo normale e momenti flettenti delle sezioni in cemento armato dei pilastri, sia in ambiente 2D  che 3D.

 SETTI IN C.A. NON LINEARE

Il modulo 3DM SMCA (Strutture Miste) di 3DMacro consente di modellare, in maniera semplice ed efficace, qualunque tipo di setto in C.A, collaborante con il resto della struttura.


VERIFICA DEI MECCANISMI FRAGILI

Il software 3DMacro modella gli elementi asta (quali travi e pilastri) in c.a. considerando il comportamento non lineare assiale e flessionale. Per tale motivo,  le analisi non lineari eseguite non richiedono, a posteriori, la riverifica a flessione delle aste.

E` inoltre possibile modellare esplicitamente le rotture fragili a taglio. Seguendo tale approccio, ad ogni passo dell`analisi, il software esegue le verifiche a taglio in tutte le sezioni; nel caso in cui il taglio sollecitante supera il taglio resistente, si procede a ridistribuire, al resto della struttura, le sollecitazioni di taglio e flessione sopportate dell`elemento in modo da scaricare completamente la sezione interessata dalla rottura.

Viceversa è possibile ignorare, durante le analisi, le rotture a taglio. In tal caso è necessario eseguire le verifiche a taglio a posteriori.

Questa funzionalità è disponibile solo se di è attivato il modulo per strutture miste (3DM SMCA).


COMPORTAMENTO NON LINEARE DELLE ASTE

Gli elementi in calcestruzzo armato vengono rappresentati come elementi asta a plasticità discreta con interazione di tipo PMM. Il modello di calcolo tiene conto in sede di analisi dell`interazione flessionale tra gli elementi asta in cemento armato e la muratura lungo tutta la lunghezza di contatto.

 GESTIONE ED EDITING ARMATURE

L` ambiente per la definizione e gestione delle armature consente di modellare accuratamente i diversi tratti delle aste in CA, permettendo anche la definizione di staffature con differenti passi.

E` possibile personalizzare le armature (sia longitudinali che trasversali) delle aste in c.a., sia dall`ambiente di verifica a taglio delle aste, che dalla finestra di definizione delle sezioni per gli elementi asta.


ELEMENTI ASTA 3D (TRAVI - PILASTRI) INTERAGENTI CON LA MURATURA

Il modulo 3DM SMCA (Strutture miste) consente di modellare elementi asta 3D (travi e pilastri).

La trave 3D è un elemento asta che ha un comportamento tridimensionale, interagente con la muratura, e la cui plasticità è concentrata in cerniere che non tengono conto dell`influenza dello sforzo normale sul momento plastico. E` adatta a modellare travi che agiscono anche fuori dal piano della parete a cui appartengono.

Il pilastro 3D è un`asta che ha un comportamento tridimensionale, interagente con la muratura, e la cui plasticità è concentrata in cerniere (tipo PMM), che tengono conto dell`interazione tra lo sforzo normale e i momenti flettenti nei due piani principali. E` adatta a modellare pilastri, in quanto dispone di gradi di libertà traslazionali e rotazionali. In tal caso il valore del momento di resistenza è funzione dello sforzo normale agente sulla sezione, valutato attraverso un analisi per carichi verticali. Per ciascuna cerniera plastica (identificata con una sezione caratteristica) viene  determinato un dominio di resistenza tridimensionale caratteristico della sezione.

 

VERIFICHE GEOTECNICHE (CAPACITA` PORTANTE, SCORRIMENTO E CEDIMENTI) - 3DM GEO

DEFINIZIONE DEI TERRENI E METODOLOGIE DI ANALISI

Mediante il modulo 3DM GEO, è possibile condurre le verifiche geotecniche agli stati limite ultimo e di esercizio aggiornate alle prescrizioni delle NTC2008. Il modulo di verifica consente il massimo controllo sulle numerose variabili dei problemi geotecnici. A tal proposito è possibile intervenire sulla scelta del tipo di approccio di verifica, sulla definizione del terreno, sia esso in condizioni drenate o non drenate, e sui legami costitutivi.

DEFINIZIONE DELLA STRATIGRAFIA

3DM GEO permette la caratterizzazione delle stratigrafie del terreno al di sotto del piano di fondazione. In funzione delle caratteristiche della stratigrafia vengono operate le verifiche di tipo geotecnico.

E` possibile definire uno o più strati di terreno e prevedere la presenza di falda, in condizioni drenate o non drenate, e settare le opzioni di verifica allo SLU e allo SLE.


CALCOLO DELLE TENSIONI SUL TERRENO

Viene rappresentato, mediante mappa di colore,  il carico applicato sul terreno e le tensioni distribuite al di sotto di ciascuna fondazione.

VERIFICHE GEOTECNICHE

Il modulo geotecnico 3DM GEO esegue le verifiche geotecniche delle fondazioni allo stato limite ultimo (Capacità portante "SLU.GEO.A", e Scorrimento, "SLU.GEO.B") per combinazioni di carico sismiche e non sismiche, nonché le verifiche allo stato limite di esercizio (Cedimenti, "SLE") per combinazioni di carico non sismiche.

I metodi implementati (Schmertmann, Burland & Burbidge, metodo edometrico, Padfield & Sharrock, Skempton & Bjerrum) sono applicabili solo per il calcolo dei cedimenti in condizioni non sismiche

Immediate e di facile consultazione sono gli esiti delle verifiche geotecniche, per ciascuna combinazione di carico, in accordo con gli stati limite ultimo e di esercizio, aggiornate alle prescrizioni delle NTC2008.

DETTAGLI DELLE VERIFICHE GEOTECNICHE

Nella scheda Risultati della Verifica è possibile visualizzare l‟esito della verifica di capacità portante della fondazione per la condizione e combinazione di carico selezionata. In particolare vengono riportate le verifiche di sicurezza in termini di pressioni ed azioni risultanti.

Nella finestra dei Dettagli delle verifiche è possibile leggere, i risultati delle verifiche geotecniche ed il coefficiente di sicurezza (rapporto tra la resistenza e la pressione sollecitante, o analogamente, tra la resistenza risultante e l`azione risultante).

RINFORZI MURATURE (SISTEMI FIBRENET, NASTRI FRP, CAM E SISTEMI STANDARD NTC2018) - 3DM RST

3DMacro permette di modellare i rinforzi (e/o gli ammaloramenti) presenti nel paramento murario. E` possibile gestire una ampia casistica di rinforzi: Sistemi FibreNet, con nastri (o tessuti) in FRP, rinforzi di tipo CAM, muratura armata e rinforzi di tipo standard secondo le direttive delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 e successiva Circolare esplicativa.

RINFORZI ELEMENTI C.A. (FRP, CAM, CALASTRELLATURE) - 3DM RST

E` possibile prevedere l`utilizzo di materiali compositi fibro-rinforzato (FRP), nastri attivi CAM e cerchiature metalliche (Calastrellature).  Ciascuna tipologia di intervento consente di ottenere un beneficio in termini di comportamento flessionale (momento e curvatura ultimi), di resistenza a taglio e di confinamento (incremento delle caratteristiche del materiale base).

 FRP - Rinforzi con tessuti e fibre unidirezionali

 CAM - Metodo delle cuciture attive

 CALASTRELLATURE - Incamiciatura realizzata con angolari

CALCOLO DI CEDIMENTI FONDALI O DIFFERENZIALI - 3DM CFD

RILIEVO DEL QUADRO FESSURATIVO ALLO STATO DI FATTO

Le strutture possono presentare evidenti quadri fessurativi, determinati da cedimenti fondali e/o differenziali. La corretta determinazione dello stato deformativo reale di una struttura, influenza sensibilmente la sua capacità.

MODELLAZIONE MEDIANTE 3DM-CFD

Mediante il modulo 3DM-CFD è possibile assegnare profili di cedimenti, sia fondali che differenziali. Ciò consente di determinare con maggiore accuratezza la condizione dello stato di fatto delle strutture che presentano un evidente quadro fessurativo, determinato da cedimenti.

ANALISI

Utilizzando il modulo Cedimenti di 3DMacro, è possibile riprodurre il quadro fessurativo osservato, mediante analisi statiche non lineari con cedimenti imposti. Sarà possibile, pertanto, effettuare la verifica sismica a partire dallo stato dissestato.

 ASSEGNAZIONE DEI PROFILI DI CEDIMENTO IN FONDAZIONE

È possibile assegnare i più svariati profili di cedimento in una struttura (cedimento intermedio, di estremità o d’angolo).

E` possibile definire un profilo generico di cedimenti, i quali vengono assegnati alla condizione di carico di tipo "spostamenti

 PROFILI DI CEDIMENTO

Lo spostamento o cedimento determina l’attivazione di meccanismi di collasso in maniera diffusa.

ASSEGNAZIONE DEI PROFILI DI CEDIMENTO IN ELEVAZIONE

Selezionando la regione piena è possibile, tramite la finestra di assegnazione, definire ed assegnare uno spostamento generico ad ogni nodo della regione.

COMPORTAMENTO TRIDIMENSIONALE DEI PANNELLI MURARI - 3DM 3D

MODULO 3D

Il modulo 3D di 3DMacro permette di modellare il comportamento tridimensionale della muratura in modo da cogliere contemporaneamente i meccanismi nel piano e fuori dal piano.

Questo modulo di 3DMacro si rivolge prevalentemente a tutti gli edifici che per geometria, o per la mancanza ammorsamenti ed elementi di controventamento, resistono al sisma impegnando in modo considerevole le pareti ortogonalmente al proprio piano.


Modellazione di edifici storici e a carattere monumentale

Il modulo 3D è utile per la modellazione di edifici a carattere monumentale, quali chiese o palazzi storici, caratterizzati da notevoli valori di snellezza delle pareti.

 

Nuova Versione 3D Macro 2020

3D Macro - Versione 2020

E` disponibile 3DMacro 2020 la nuova versione del software per edifici in muratura e struttura mista, frutto della più avanzata ricerca scientifica in ambito strutturale, oggi in una versione aggiornata, stabilizzata e ricca di numerose novità, tra cui la verifiche a taglio cicliche per le aste in c.a. e nuove funzionalità di editing per solai, aperture e linee di pianta, potenziamento della procedura di analisi cinematica, ottimizzazione delle procedure e riduzione dei tempi  di aggiornamento del modello computazionale e ottimizzazione e stabilizzazione del solutore di calcolo con riduzione dei tempi di elaborazione anche per edifici a struttura mista.

Leggi di più scaricando la release notes e contattaci per un preventivo personalizzato.

Listino prezzi e offerte 3DMacro

OFFERTA BLACK FRIDAY

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Acquisto : Prevede il diritto di utilizzo del software per un periodo di tempo illimitato, comprensivo dei servizi di assistenza tecnica e di aggiornamento per 1 anno.

Noleggio : Prevede l’utilizzo del software per un periodo pari a 6 mesi con possibilità di usufruire i servizi di assistenza e aggiornamento.

Moduli di 3DMACRO

3DM-B: Modulo base per la stima della vulnerabilità sismica

3DM-RST: Modulo aggiuntivo per la modellazione di rinforzi strutturali

3DM-FP: Modulo aggiuntivo per la verifica dei cinematismi fuori piano secondo normativa

3DM-GEO: Modulo aggiuntivo per la verifica di fondazioni dirette

3DM-CFD: Modulo aggiuntivo per la valutazione degli effetti dovuti a cedimenti fondali e differenziali

3DM-SMCA: Modulo aggiuntivo per la modellazione di edifici a struttura mista muratura-CA

3DM-3D: Modulo aggiuntivo per l'abilitazione del comportamento tridimensionale delle pareti murarie

I moduli aggiuntivi di 3DMacro (3DM-FP, 3DM-SMCA, 3DM-GEO, 3DM-RST, 3DM-CFD, 3DM-3D) sono cumulabili tra loro e si integrano nel modulo base (3DM-B) quindi richiedono obbligatoriamente il modulo 3DM-B.

La versione 3DM-STARTUP rappresenta una versione full di 3DMacro limitata a 800 mq per gli orizzontamenti e 15 m di altezza massima del modello. Per maggiori dettagli sulle specifiche tecniche consultare la scheda tecnica.

Tutti i prezzi di listino si intendono Iva (22%) esclusa e comprendono 12 mesi (dalla sottoscrizione del contratto) di manutenzione relativa ad adeguamenti legislativi, assistenza tecnica (telefonica e on-line),aggiornamenti del software durante il periodo di contratto. Il costo del canone annuale di manutenzione (al termine del primo anno dall'acquisto) pari al 15% del valore di listino del software

Il software 3DMacro, ha un sistema di protezione informatica di tipo Software e viene rilasciato con un numero di installazioni pari a 2. Delle 2 installazioni solo 1 sarà abilitata alla stampa. Le installazioni sono in qualsiasi momento disattivabili da una postazione e riattivabili in un’altra attraverso un tool informatico.

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